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Avanzamento tecnico

Settembre 2014

I principali risultati tecnici ottenuti sono:

• Efficiente trattamento a basse temperature con fluidi di glicerolo grafitati (sospensioni di grafite in glicerolo recuperato);

• Durata  di vita  più lunga  dei  lubrificanti  (+20%)  grazie  alla maggiore stabilità termica;

• Maggiore protezione dalla corrosione durante lo stoccaggio, grazie alla migliore aderenza al metallo;

• Fase finale di impregnazione in olio non necessaria;

• Il pre-riscaldamento  dei  lubrificanti  permette  di avere  valori  di viscosità adeguati durante flussaggio;

• Recupero di energia dal flussaggio delle trasmissioni;

• Inferiori  perdite  di lubrificante,  dovute  alla minore  volatilità  dei  bio-lubrificanti  ed eccellente stabilità ad alta temperatura della grafite, nel gas inerte.

 

Marzo 2014

1) Sono stati assemblati tutti i sottosistemi composti da pompe, filtri, sistemi di riscaldamento e raffreddamento, collettori di distribuzione lubrificanti sull’impianto pilota di flussaggio trasmissioni.

2) Prove pratiche di flussaggio su trasmissioni di diversa potenza 80-120CV. con i nuovi lubrificanti (glicerolo grafitizzato e bio-lubrificante) hanno dato esito soddisfacente risultando le trasmissioni in ottime condizioni di detersione e pulizia.

3) Analisi chimiche sulla proprietà dei nuovi lubrificanti durante le varie fasi del flussaggio, hanno prodotto indicatori che consentono di confermare una maggior durata degli stessi rispetto gli oli minerali specie con le alte temperature di esercizio.

4) Sono state preparate trattrici con trasmissioni flussate nella nuova linea pilota per eseguire prove sul campo al fine di comparare i valori rilevati tra il flussaggio con gli oli minerali tradizionali e con il nuovo sistema mediante glicerolo grafitizzato e bio-lubrificante.

 

Aprile 2013

1) Sono state ultimate ed installate le due cisterne per il bio-lubrificante dotate di inserti in lega di alluminio trattati con ioni di argento appesi all’interno delle vasche secondo uno schema preciso. Questo ha lo scopo di mettere l’olio a contatto con questi inserti il più possibile durante la miscelazione ed il ricircolo del liquido.
I circuiti progettati sulle vasche mantengono una valida situazione fluidodinamica.
Il bio-lubrificante da esami di laboratorio resta stabilizzato nelle sue proprietà (viscosità, senza cariche batteriche e funghi).

2) I sottosistemi di filtrazione e riscaldamento dei due lubrificanti (glicerolo grafittizzato e bio- lubrificante) sono stati ultimati completamente con ottimi risultati della filtrazione in generale e separazione delle particelle metalliche.
Rilevante è stato l’impegno nell’identificare il filtro per captare queste ultime particelle composte da vari tipi di metalli.
Solo dopo numerose prove sono stati adottati filtri con idonei separatori magnetici con elevati campi magnetici.

3) E’ stato progettato l’impianto di preriscaldamento dell’olio bio-lubrificante e del glicerolo
graffitizzato.
E’ in corso l’installazione delle due cisterne per riscaldare i liquidi con pannello solare che alimenta un convertitore di calore.
Nel mese di Maggio verrà ultimata questa fase e seguiranno prove pratiche per verificare la validità dell’apporto dell’energia solare (senza pertanto inserire un ulteriore elemento riscaldante elettrico all’interno delle cisterne).

 

Gennaio 2013

1) L’attività riguardante l’identificazione della miscela di biolubrificanti è stata positivamente conclusa a fine dicembre 2012. In particolare per ottenere ciò si è passati attraverso diverse fasi:

– Individuazione della grandezza ottimale delle particelle delle polveri di grafite;

– Individuazione delle condizioni necessarie per mantenere la fluidizzazione durante il flussaggio all’interno delle trasmissioni;

– Valutazione dei residui di materiale rimasti sui componenti delle trasmissioni dopo le prime prove;

– Individuazione di tre composti di biolubrificanti idonei per tre diverse gamme di potenza di trasmissioni da flussare.

Sono stati eseguiti test di laboratorio per verificare la stabilità del biolubrificante se sottoposto ad alte temperature ed a centrifugazione dinamica a varie velocità ed è stato analizzato il suo effetto sui componenti in gomma attualmente utilizzati nelle trasmissioni, ciò ha evidenziato la necessità di sostituire tali componenti con componenti più resistenti in gomma teflonata.
Questo ha implicato la realizzazione di una linea di prova a dimensioni ridotte che ha reso possibile il superamento delle problematiche tecniche che avevano portato a lievi ritardi sul completamento dell’azione, senza però pregiudicare il buon esito del progetto.

La collaborazione con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e con il “CURA” di Padova ha reso possibile il raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati e l’individuazione dell’olio sperimentale che è stato denominato “FLUXOIL-BIO”.

2) L’attività riguardante La progettazione e la realizzazione della cisterna per la raccolta del biolubrificante ha avuto regolare avvio, ma, sempre a causa degli eventi sismici, ha subito lievi rallentamenti durante i mesi estivi. Già dai primi giorni di ottobre sono state individuate e pianificate le attività da porre in essere per arrivare alla corretta progettazione della cisterna. Attualmente l’attività è in corso ed ha fatto riscontrare ottimi risultati: definizione della fluidodinamica della cisterna, avvio della progettazione della cisterna con particolare riferimento al diametro delle tubazioni, al tipo di pompe ed al sistema di riscaldamento. L’azione sta proseguendo linearmente e con celerità e si prevede una positiva conclusione entro il prossimi mese di marzo.

3) Azioni future: è di imminente avvio l’azione riguardante la realizzazione dei sistemi ausiliari di separazione e riscaldamento. Nei prossimi mesi di addiverrà alla completa realizzazione della cisterna ed all’avvio delle prove.

 

Aprile 2012

Attività in corso per quanto riguarda gli studi sui oli bio-lubrificanti e la realizzazione di un modello di mini impianto per simulare il trattamento degli ingranaggi con glicerolo e grafite:

1) Le attività di laboratorio sono state finalizzate a valutare le varie percentuali dei prodotti vegetali che devono comporre l’olio lubrificante. Continuano le prove di reazione chimica e fisica delle tenute di gomma e teflon usate sui trattori mantenendole a contatto con olio base bio-lubrificante. Le attività vengono svolte ad alte e basse temperature con verifiche sulle modifiche all’elasticità dei prodotti e con rilievo delle deformazioni strutturali.

2) Il modello di impianto su cui eseguire le prove sperimentali su gruppi delle trasmissioni con la nuova miscela glicerolo – grafite è stato definito nel progetto. Sono state realizzate opere di carpenteria quali vasche di contenimento liquidi, applicazione di motori elettrici, comando rotazione ingranaggi trasmissione, rete di tubazioni per travaso e miscelazione prodotti nelle vasche stesse.